RITRATTO DI FAMIGLIE – Step 3

BENVENUT* – Sabato 22 novembre abbiamo inaugurato la mostra Ritratto di Famiglie con l’associazione Agedo – Milano presso la Biblioteca Sormani di Milano. Un’esperienza interattiva, una possibilità di partecipazione al dibattito: che cos’è per te famiglia? La rassegna stampa completa è QUI. Alcuni commenti delle attività preparatorie QUI. Il backstage del set fotografico è invece visibile QUI.

PROSSIMO APPUNTAMENTO

17 DICEMBRE 2025 ALLE 11
Visita raccontata con l’autrice e mini-laboratorio filosofico

Davvero un lavoro di grande significato. Giusi

PREPARATIVI

Sono mesi che, con Agedo Milano, lavoriamo al debutto di questa avventuara condivisa, con l’urgenza – da un lato – di prenderci cura delle famiglie e delle storie partecipi, dall’altro di allestire un’esperienza che possa essere universale: interessante, stimolate e anche sfidante per chiunque venga in Biblioteca Sormani a Milano a visitarci!

Sono grata a davvero molte persone per questa opportunità. I loro nomi sono in fondo a questo articolo (e non solo! :-).

Sei stata immensa! Cinzia Valentini – presidente Agedo-Milano

È stata pura magia, per dirla alla Alle Bonicalzi: SIAMO SPLENDENTI! ❤️ Monica Verga (direttivo Agedo Milano)

Alle, amica carissima, io sento che questo sia l’evento più importante che tu abbia mai creato. C’è una foto in cui il tuo volto è trasfigurato. Marilena

INAUGURARE UN’EPIFANIA

Sabato 22 novembre abbiamo inaugurato la mostra alla presenza di una sala gremita di persone.
Con me, a presentare l’avventura, Cinzia Valentini (presidente Agedo Milano), Anna Maria Fisichella (Agedo Nazionale), Diana De Marchi (Presidente Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano) e – graditissimo ospite a sorpresa – Giuliano Pisapia (avvocato, costituzionalista ed ex sindaco di Milano). Grazie anche alle bellissime parole introduttive di Barbara Raposo (e alla direttrice Giuseppina Sansica), in rappresentanza della Biblioteca che ci accoglie.

Tra il pubblico e poi anche al microfono, per condividere le proprie esperienze, alcune delle famiglie protagoniste della mostra. Un’emozione grande rivedervi di persona!

IL MIO DISCORSO

Vi erano davvero tante cosa da dire.
M’ero preparato una mappa (Igor lo sa! ;-)).
Ciò che mi premeva condividere erano i tre pilastri su cui si fonda la mostra e l’ingrediente segreto che ho scoperto io stessa essere il suo portato profondo. Il tutto riflettendo (letteralmente!) sul senso profondo dello sguardo: del guardare per vedere e del guardarsi per riconoscersi!

Alle, bellissimo progetto, mostra emozionante, discorso stupendo. Complimenti!
Pascale

Grazie a te, Nico, che mi sei famiglia da 25 anni! Un giorno alla volta. Insieme.

TI È PIACIUTA LA MOSTRA?

M O L T I S S I M O
Sì. Perché mi ha toccata dentro.
Si. Perché c’è amore e la famiglia è ben rappresentata.
Si, l’immagine con la corona sopra era bellissima.
Sì, mi è piaciuta molto perché sono mamma di un ragazzo transgender. Vedere le famiglie e il loro amore incondizionato mi da una speranza per il futuro dei nostri figli.
Si! Perché rappresenta efficacemente le relazioni tra genitori e figli.
Mi ha commosso.
L’esperienza di oggi ha suscitato in me grandi e tante emozioni. Nello specifico l’intervento di Sofia: la sua poesia l’ho vissuta come esperienza sulla mia pelle: cioè come mamma di un ragazzo T dentro di me ho provato le stesse emozioni di Sofia.

Cosa ti porti a casa da questa esperienza?

È un’esperienza che aiuta il mio processo di ricucitura e di crescita.
La conferma che un Paese migliore esiste.
Molti lacrimoni e la speranza di poter dare qualcosa di simile se in futuro dovessi avere dei figli.
Poter guardare con occhi diversi le altre persone.
Amicizia.
Che le belle persone esistono e che le diversità ci fanno crescere e diventare persone migliori.
Gratitudine per l’attenzione che si può riservare a tutti.
Volti…
Tanto da condividere con il mondo affinché possiamo essere tuttə normali con uno spettro molto più ampio cioè intendo proprio tuttə.

DUE DOMANDE IMPORTANTI…

Bella sì, le fotografie e le parole sono molto commoventi, ma io mi chiedo sempre di più: perché non c’è mai la prospettiva dei fratelli/sorelle? Anche in questa mostra siamo dimenticati, e ci sono sempre pochi papà, perché?
Elena

… E UNA PROPOSTA

Bellissima e preziosa, ma mancano le famiglie di elezione… io vorrei un progetto analogo in cui, accanto a mia madre, ci siano anche l3 mi3 amich3… fratelli e sorelle d’elezione. Anche quella è famiglia. Forse anche di più. Alexein

L’IMPORTANZA DELLA COLLABORAZIONE

Fantastico il lavoro di comunicazione di Giulia, Patrizia, Ida e non solo, del direttivo Agedo-MI.
Senza di voi non avremmo raggiunto testate di portata nazionale!
Grazie.

Qui la presentazione ufficiale Agedo-Milano.

RITRATTO DI FAMIGLIE
La mostra fotografica di Alle Bonicalzi per e con Agedo Milano
22 novembre 2025 | 17 gennaio 2026
Biblioteca Sormani di Milano
C.so di Porta Vittoria 6
INAUGURAZIONE SABATO 22 NOVEMBRE ALLE 11,00.

AGEDO

Agedo è l’associazione di genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBT+.
E io sono loro amica, anzi, alleata (o, come dice Rachele Borghi in Decolonialità e privilegio, complice!). 🙂

Agedo-Milano fa parte di Agedo Nazionale, che ha 37 sedi in tutt’Italia. Dal loro sito:

Aiutiamo i genitori nel coming out dei figli e delle figlie, e promuoviamo il pieno riconoscimento dei diritti civili e i necessari cambiamenti sociali nel nostro Paese.
Favoriamo l’inclusione di quei ragazzi e quelle ragazze che ancora oggi temono di dichiarare apertamente il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, oppure trovano ostacoli nell’emergere allo scoperto nella famiglia, nella scuola, nella società.

Ci impegniamo per superare gli stereotipi che ogni giorno rendono difficile la vita della comunità LGBT+ e per eliminare ogni forma di discriminazione e di omofobia.

RINGRAZIAMENTI

Oltre al dovuto ringraziamento alla splendente associazione Agedo Milano, alle singole famiglie partecipi di questa avventura ma anche alle altre, al direttivo intero e, ovviamente, alla presidente Cinzia Valentini, il primo ringraziamento va a Monica Verga – anche lei parte del direttivo e protagonista in mostra – che ha permesso questo felice e fertile incontro e, quindi, l’esistenza stessa di Ritratto di Famiglia. Grazie Monica, davvero!

Ringrazio poi chi mi ha aiutato a dipanare alcune… matasse sia estetico-artistiche sia concettuali.
In ordine di apparizione: grazie a Sara Sostini, a Carla Giovannone, a Nicola Maria Lanni e a Selene Lucia Losito per la primissima messa in quadro del progetto; grazie a Francesco Sibani e a Lisi Tallone per la consulenza filosofica aperta alla prospettiva queer; grazie a Sofia e Agata Lanni per i feedback diretti e… spietati (;-)) e a Laura Moretti per la consulenza estetico-curatoriale.

Grazie anche a Pierluigi Pagani di Linotipia Artigiana Snc per le stampe e a Gin Angri che ha fatto da tramite!

E, ultimo ma non ultimo, grazie a chi mi è famiglia.
Nella speranza di saper essere io stessa famiglia per le persone a cui voglio bene.

SCOPRI TUTTA LA STORIA DEL PROGETTO

IL SET FOTOGRAFICO E IL LABORATORIO
Ritratto di Famiglia – step 1

INVITO ALLA MOSTRA IN SORMANI (A MILANO)
Ritratto di Famiglia – step 2

L’INAUGURAZIONE DEL 22/11/2025
Ritratto di Famiglia – step 3

LE VISITE RACCONTATE
Ritratto di Famiglia – step 4

OSPITI D’ECCEZIONE: PRISCILLA E VERA GHENO
Ritratto di Famiglia – step 5

INTORNO AL MARGINE: PER UNA FOTOGRAFIA ETICA
Ritratto di Famiglia – step 6

DICONO DI NOI

RASSEGNA STAMPA AGEDO-MI
INTERVISTA A REWRITERS
INTERVISTA A CIAOCOMORADIO

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* NOTA AL LINGUAGGIO. In questo documento e in tutti i materiali per la mostra si utilizzano alcuni caratteri particolari nell’uso di nomi e aggettivi che solitamente si declinano o al femminile o al maschile. In particolare si usa il cosiddetto scevà lungo /3/ per il plurale; la chiocciola /@/ o lo scevà corto /ə/ al singolare e, talvolta, l’asterisco /*/, utile per accorpare casi misti. Nel parlato, invece, è possibile e usato sospendere la vocale finale al singolare e utilizzare la /u/ al plurale.
Non sono sviste, bensì esperimenti linguistici non esclusivi e non binari, che aprono all’accoglienza della differenza. Pur nella consapevolezza della fatica che questo possa comportare nella lettura, si confida ne valga la pena e si augura a tuttɜ un approccio flessibile e curioso, alla mostra Ritratto di famiglie e alla vita!

2 Comments
  • Monica Verga

    23 Novembre 2025 at 19:16 Rispondi

    Grazie Alle…emozioni intense e profonde che vanno dirette a toccare le corde del mio cuore.
    Ieri abbiamo sparso i semi, domani raccoglieremo i fiori. Ne sono certa!
    Una società migliore è possibile

  • Elisa Orlandi

    24 Novembre 2025 at 7:42 Rispondi

    Le fotografie sono molto belle, ma non è la tecnica (elemento fondamentale) che mi colpisce, è il pensiero che comunicano e che trasforma una mostra fotografica in un “message in a bottle”.
    Grandissima Alle,

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