RITRATTO DI FAMIGLIE – step 5
OSPITI D’ECCEZIONE ALLA MOSTRA – Verso la conclusione dell’esposizione in Sormani della mostra Ritratto di Famiglie che ho realizzato con l’associazione Agedo – Milano, ecco le immagini degli ultimi due appuntamenti, con ospiti d’eccezione Priscilla e Vera Gheno. Le precedenti visite raccontate sono QUI, la rassegna stampa completa è QUI. Alcuni commenti delle attività preparatorie QUI. Il backstage del set fotografico è invece visibile QUI.
ULTIMI APPUNTAMENTI CON…
PRISCILLA E VERA GHENO
Ospiti d’eccezione alla mostra allestita in Sormani a Milano, con e per Agedo, l’associazione di genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBTQIA+, due attivistɜ decisamente eccentrichɜ per motivi diversi ma egualmente di grandissima ispirazione. Grazie del vostro contributo a questa avventura (che è solo all’inizio).
Per prenotare la mostra nella tua città, scrivi a
milano@agedonazionale.org
L’INTERSEZIONALITÀ SPIEGATA BENE
Grazie ad Agedo Milano, organizzatrice dell’evento e protagonista della mostra che ho realizzato per e con loro, abbiamo potuto confrontarci su temi importanti quali la necessità di essere viste e visti per chi siamo, anche dalle istituzioni (e la scuola in primis), ma non in ottica assistenzialista o paternalista, bensì come pratica sociale condivisa e corresponsabile. Grande la speranza che riponiamo nelle nuove generazioni che crescono con un po’ meno stereotipi e, forse, più immaginazione!


Al microfono Cinzia Valentini, presidente Agedo Milano.

Luca Paladini, Consigliere Regione Lombardia e fondatore de l Sentinelli di Milano.

Diana De Marchi, Presidente Pari Opportunità e Diritti Civili Lavoro e Politiche Sociali, Città Metropolitana di Milano.

Sofia Altea Lettieri, attivista, poeta e modella della mostra.

Priscilla, conduttrice televisiva e attivista per i diritti delle persone LGBTQIA+.

Visitare la mostra fotografica *Ritratto di famiglie* di @allebonicalzi è stato come entrare in un mondo fatto di sguardi che parlano più delle parole, mani che si cercano, cuori che si riconoscono. Un racconto viscerale e potente del legame tra genitori e figliə queer. Un invito a vedere davvero. Priscilla su Ig

Un messaggio, in particolare, mi porto a casa: l’importanza oggi più che mai di comprendere a pieno e divulgare l’ottica #intersezionale tanto cara all’attivismo #transfemminista che piace a me, ossia la necessità di guardare alle correlazioni tra le lotte per i diritti di tutte le soggettività oppresse al fine di costruire un mondo davvero migliore, grazie anzitutto a uno sguardo che sia diverso.
(Annotarsi la parola: decostruzione.)
Serve un cambio di paradigma per cui l’attivismo non sia una performance personalista vòlta a portare a casa la ‘vittoria della propria squadra’, bensì la progettazione congiunta di un nuovo campo di gioco ove a fare la differenza sia la cooperazione.
(Ri-annotare: il personale è politico!)
Una mostra davvero commovente.
Ci si riconosce nell’essere famiglia: con gioia e senza giudizio.

Cosa ti porti a casa da questa esperienza?
Tenerezza e umanità.
Tanta tenerezza.
La speranza in un mondo migliore.
La mostra bella e limpida. Giusto specchiarsi e rivedersi.
Che le fatiche e i bisogni delle famiglie LGBTQ+ non sono tanto diverse da quelle delle famiglie cosiddette tradizionali, il bisogno di essere visti, accolti, amati è di tutti i figli.
È un’esperienza che aiuta il mio processo di ricucitura e di crescita.
Una visione nuova sul senso di famiglia e la conoscenza di Agedo.dal questionario anonimo
(scopri di più QUI).

Vera Gheno in visita alla mostra Ritratto di Famiglie di Alle Bonicalzi con e per Agedo Milano, in Sormani.
IL POTERE DELLE PAROLE (GIUSTE)
In chiusura, l’intervento sempre brillante di Vera Gheno – sociolinguista, autrice e attivista intersezionale che ci ha accompagnatɜ in una profonda riflessione sulla parola come strumento di (potenziale) incontro, offrendoci le sue riposte alle domande sollevate dalla mostra: che cos’è per te famiglia, cosa significa essere normale, che cos’è la libertà e cosa significa essere sé stessə.




Da sinistra: Ida Marelli e Andrea Pigey (direttiavo Agedo) con Alle Bonicalzi (fotografa), Cinzia Valentini (presidente) e Vera Gheno (sociolinguista). Sulla destra Diana de Marchi (Comune di Milano) tra Monica Verga e Giulia Galli (direttivo Agedo).

RITRATTO DI FAMIGLIE
La mostra fotografica di Alle Bonicalzi per e con Agedo Milano
Per prenotare la mostra nella tua città, scrivi a
milano@agedonazionale.org
Qui la presentazione ufficiale della mostra Agedo-Milano.

SCOPRI TUTTA LA STORIA DEL PROGETTO
IL SET FOTOGRAFICO E IL LABORATORIO
Ritratto di Famiglia – step 1
INVITO ALLA MOSTRA IN SORMANI (A MILANO)
Ritratto di Famiglia – step 2
L’INAUGURAZIONE DEL 22/11/2025
Ritratto di Famiglia – step 3
LE VISITE RACCONTATE
Ritratto di Famiglia – step 4
OSPITI D’ECCEZIONE: PRISCILLA E VERA GHENO
Ritratto di Famiglia – step 5
INTORNO AL MARGINE: PER UNA FOTOGRAFIA ETICA
Ritratto di Famiglia – step 6
DICONO DI NOI
RASSEGNA STAMPA AGEDO-MI
INTERVISTA A REWRITERS
INTERVISTA A CIAOCOMORADIO


In radio, da destra: Monica Verga (Agedo MI) e Alle Bonicalzi (fotografa) con Claudia Fasola e Viviana Della Pria.
AGEDO
Agedo è l’associazione di genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBT+.
E io sono loro amica, anzi, alleata (o, come dice Rachele Borghi in Decolonialità e privilegio, complice!).
Agedo-Milano fa parte di Agedo Nazionale, che ha 37 sedi in tutt’Italia. Dal loro sito:
Aiutiamo i genitori nel coming out dei figli e delle figlie, e promuoviamo il pieno riconoscimento dei diritti civili e i necessari cambiamenti sociali nel nostro Paese.
Favoriamo l’inclusione di quei ragazzi e quelle ragazze che ancora oggi temono di dichiarare apertamente il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, oppure trovano ostacoli nell’emergere allo scoperto nella famiglia, nella scuola, nella società.Ci impegniamo per superare gli stereotipi che ogni giorno rendono difficile la vita della comunità LGBT+ e per eliminare ogni forma di discriminazione e di omofobia.

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* NOTA AL LINGUAGGIO. In questo documento e in tutti i materiali per la mostra si utilizzano alcuni caratteri particolari nell’uso di nomi e aggettivi che solitamente si declinano o al femminile o al maschile. In particolare si usa il cosiddetto scevà lungo /3/ per il plurale; la chiocciola /@/ o lo scevà corto /ə/ al singolare e, talvolta, l’asterisco /*/, utile per accorpare casi misti. Nel parlato, invece, è possibile e usato sospendere la vocale finale al singolare e utilizzare la /u/ al plurale.
Non sono sviste, bensì esperimenti linguistici non esclusivi e non binari, che aprono all’accoglienza della differenza. Pur nella consapevolezza della fatica che questo possa comportare nella lettura, si confida ne valga la pena e si augura a tuttɜ un approccio flessibile e curioso, alla mostra Ritratto di famiglie e alla vita!
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ATTENZIONE L'USO FUN@M%#L!©4 DEL LINGUAGGIO AMPIO È CONTAGIOSO!
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