RITRATTO DI FAMIGLIE – Step 2
COMING OUT, COMING SOON – Prosegue il per-corso Ritratto di Famiglie con l’associazione Agedo – Milano che ci porterà prestissimo a esporci, con una mostra esperienziale a Milano. E a proposito di coming out, ecco le date precise e la prestigiosa sede che ci accoglierà.
Il backstage del set fotografico è invece visibile QUI.

Qui la presentazione ufficiale Agedo-Milano.
RITRATTO DI FAMIGLIE
La mostra fotografica di Alle Bonicalzi per e con Agedo Milano
22 novembre 2025 | 17 gennaio 2026
Biblioteca Sormani di Milano
C.so di Porta Vittoria 6
INAUGURAZIONE SABATO 22 NOVEMBRE ALLE 11,00.

PENSIERI E PAROLE DAL LABORATORIO CHE HA PRODOTTO LA MOSTRA
È stata un’esperienza bellissima e mi è piaciuta molto, per la sensibilità della fotografa
e per la possibilità di entrare in intimità con mio figlio.Ho amato l’intimità con mia figlia: parliamo molto di solito, ma siamo un po’ trattenute.
Le famiglie Agedo sono speciali?
In che cosa e in che senso sono famiglie diverse (se lo sono)?
Come appaiono e come sono?
A queste e ad altre domande che ci siamo fattɜ* insieme cercheremo di dare alcune risposte con Ritratto di Famiglie. Stay tuned.
Ma anche… #StayRebel&Bright!
È andata meglio del previsto: bene ma non un bene banale.
Mi è piaciuta la gentilezza, la calma e la pazienza… e abbracciare mia madre senza motivo.Tutto (cura, ottimismo, voglia): uno spunto profondo, per riflettere.
Bellissime le foto: hanno dato luce ai miei genitori, e autostima a tutti noi.
AGEDO
Agedo è l’associazione di genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBT+.
E io sono loro amica, anzi, alleata (o, come dice Rachele Borghi in Decolonialità e privilegio, complice!). 🙂
Agedo-Milano fa parte di Agedo Nazionale, che ha 37 sedi in tutt’Italia. Dal loro sito:
Aiutiamo i genitori nel coming out dei figli e delle figlie, e promuoviamo il pieno riconoscimento dei diritti civili e i necessari cambiamenti sociali nel nostro Paese.
Favoriamo l’inclusione di quei ragazzi e quelle ragazze che ancora oggi temono di dichiarare apertamente il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, oppure trovano ostacoli nell’emergere allo scoperto nella famiglia, nella scuola, nella società.Ci impegniamo per superare gli stereotipi che ogni giorno rendono difficile la vita della comunità LGBT+ e per eliminare ogni forma di discriminazione e di omofobia.

ALLE-ATA Agedo (foto Monica Verga)
Cosa mi è piaciuto di più?
L’empatia e la bravura di Alle: ci ha fatti sentire belli e ci ha messo a nostro agio.Tutto il progetto ci ha fatto sentire famiglia: ci siamo sentiti vicini; la fotografa è stata dolcissima.
CHE COSA PORTI A CASA DA QUEST’ESPERIENZA?
Un pezzettino di felicità in più.
Mi porto a casa la possibilità di essere visto e farmi vedere. Una scelta.
Comunità.
Un incontro diverso con i miei.
Il mettersi a disposizione di altri che ancora hanno difficoltà nell’esprimere la propria identità.
Un sorriso dentro. Grazie!
Soddisfazione pura.
Un bel momento di riflessione.
Qualche consapevolezza in più.
RINGRAZIAMENTI
Oltre al dovuto ringraziamento alla splendente associazione Agedo Milano, alle singole famiglie partecipi di questa avventura ma anche alle altre, al direttivo intero e, ovviamente, alla presidente Cinzia Valentini, il primo ringraziamento va a Monica Verga – anche lei parte del direttivo e protagonista in mostra – che ha permesso questo felice e fertile incontro e, quindi, l’esistenza stessa di Ritratto di Famiglia. Grazie Monica, davvero!
Ringrazio poi chi mi ha aiutato a dipanare alcune… matasse sia estetico-artistiche sia concettuali.
In ordine di apparizione: grazie a Sara Sostini, a Carla Giovannone, a Nicola Maria Lanni e a Selene Lucia Losito per la primissima messa in quadro del progetto; grazie a Francesco Sibani e a Lisi Tallone per la consulenza filosofica aperta alla prospettiva queer; grazie a Sofia e Agata Lanni per i feedback diretti e… spietati (;-)) e a Laura Moretti per la consulenza estetico-curatoriale.
Grazie anche a Pierluigi Pagani di Linotipia Artigiana Snc per le stampe e a Gin Angri che ha fatto da tramite!
E, ultimo ma non ultimo, grazie a chi mi è famiglia.
Nella speranza di saper essere io stessa famiglia per le persone a cui voglio bene.

SCOPRI TUTTA LA STORIA DEL PROGETTO
IL SET FOTOGRAFICO E IL LABORATORIO
Ritratto di Famiglia – step 1
INVITO ALLA MOSTRA IN SORMANI (A MILANO)
Ritratto di Famiglia – step 2
L’INAUGURAZIONE DEL 22/11/2025
Ritratto di Famiglia – step 3
LE VISITE RACCONTATE
Ritratto di Famiglia – step 4
OSPITI D’ECCEZIONE: PRISCILLA E VERA GHENO
Ritratto di Famiglia – step 5
INTORNO AL MARGINE: PER UNA FOTOGRAFIA ETICA
Ritratto di Famiglia – step 6
DICONO DI NOI
RASSEGNA STAMPA AGEDO-MI
INTERVISTA A REWRITERS
INTERVISTA A CIAOCOMORADIO
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* NOTA AL LINGUAGGIO. In questo documento e in tutti i materiali per la mostra si utilizzano alcuni caratteri particolari nell’uso di nomi e aggettivi che solitamente si declinano o al femminile o al maschile. In particolare si usa il cosiddetto scevà lungo /3/ per il plurale; la chiocciola /@/ o lo scevà corto /ə/ al singolare e, talvolta, l’asterisco /*/, utile per accorpare casi misti. Nel parlato, invece, è possibile e usato sospendere la vocale finale al singolare e utilizzare la /u/ al plurale.
Non sono sviste, bensì esperimenti linguistici non esclusivi e non binari, che aprono all’accoglienza della differenza. Pur nella consapevolezza della fatica che questo possa comportare nella lettura, si confida ne valga la pena e si augura a tuttɜ un approccio flessibile e curioso, alla mostra Ritratto di famiglie e alla vita!

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