TRANS-METTERE: inVISIBILI al Teatro Sociale di Como

Il 30 novembre 2022 il Teatro Sociale di Como ha ospitato un evento unico nel suo genere: Trans-mettere, di e con ComoPride. Testimonianze dirette, performance, dibattito e chiacchiere libere sul tema dell’essere trans, a Como, oggi.

Forse non tuttɜ* sanno che la sigla LGBTQIA+ sta per Lesbiche Gay Bisessuali Trans(gender) Queer Intersex Alleatɜ e non solo, e indica il movimento (articolato e complesso) che lotta per i diritti di tutte le persone che – per orientamento sessuale, identità e/o espressione di genere, caratteristiche anatomiche – non si riconoscono nel binarismo cisessuale e nell’eterosessualità. Coinvolge soggettività direttamente coinvolte dal tema e chi vi sia accosta a sostegno.

LGBTQI

L’incontro con la comunità LGBTQI di Como, negli ultimi anni, mi ha permesso di conoscere, capire ed evolvere! Sono molto grata all’esperienza diretta condivisa con coraggio e (auto)determinazione dalle e dagli adolescenti di ComoPride: un gruppo eterogeneo di giovani attivistɜ del territorio lariano, capaci di immaginare e progettare un futuro rispettoso e aperto alla convivenza delle differenze perfino a Como!

Due i momenti della serata: il dibattito, con le esperienze personali di tre relatorə d’eccellenza, introdottə dalla portavoce di ComoPride…

E lo spettacolo en travesti.

 

 

A COME ALLE… ATA

Data la partecipazione al mio progetto inVISIBILI sia del gruppo sia di alcune delle persone direttamente coinvolte in questo evento, con gioia ho potuto raccontare il mio incontro con loro e condividere il mio augurio con tutte, tutti e tuttɜ noi: avere il coraggio di affacciarsi e andare oltre le soglie delle nostre vite, trans-itare. Vivere davvero per ciò che siamo. Sono felice che nella battaglia contro le discriminazione per orientamento sessuale o identità ci sia spazio anche per chi, come me, si identifica come alleata.

 

Il mio intervento verteva sul ruolo dell’espressione artistica nell’articolazione della propria identità e su quella che io ritengo essere una delle più grandi opportunità per tutti e tutte che l’esperienza trans mette in evidenza: SCEGLIERE DI DARSI ALLA LUCE!

Ove l’accento va sia sulla scelta (che è eretica, per definizione!) – e sul diritto/dovere che ciascunə di noi ha, nei confronti della propria esistenza – sia sulla ri-generazione di sé… tornando a citare Neruda: Nascere non basta. È per rinascere che siamo nati. Ogni giorno. 

Siamo tuttə in transizione.
A ciascunə il coraggio di scegliersi per ciò che si è!

IN ESPOSIZIONE 20 RITRATTI
DI inVISIBILI STAMPATI FINE ART

 

 

+ (PLUS) C’È SPAZIO PER TUTTɜ

E il bello (davvero!) è che c’è davvero spazio per tutti, tutte e tuttɜ a patto di mettersi, anzitutto, in ascolto e di ‘aguzzare la vista’ perché non tutto è come sembra e saper andare oltre le apparenze (il velo di Maya che è illusione) permette di vedere davvero.
Cosa?
La verità di ciancunə di noi.
Unicə, inimitabile, preziosə!

…………………….

* Non è una svista, bensì un esperimento linguistico inclusivo e non binario: /ɜ/si usa per il plurale, laddove il singolare si indica con /ə/ (è il famigerato scevà); nel parlato si può semplicemente sospendere la finale al singolare e, al plurale, utilizzare la /u/.

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