LA CREATIVITÀ: FUGA O CURA?
È uscito VIA… DI FUGA, il trentesimo numero della rivista Oltre il Giardino, frutto dell’immenso lavoro della redazione che si ritrova ogni mercoledì presso il Centro diurno al San Martino a Como, con la convinzione che il benessere mentale passi certamente dalla scrittura e dalla condivisione amicale. Io sono assolutamente d’accordo con loro. Di seguito il mio articolo e i contributi delle e degli adolescenti splendenti del laboratorio L’immagine e il volto realizzato presso il CPIA di Lecco questa primavera. Il giornale si trova a Como e dintorni, a offerta libera!
LA CREATIVITÀ: FUGA O CURA?
Se lo si chiede alle e agi adolescenti che partecipano ai laboratori fotografici AITO (che sta per Attraverso I Tuoi Occhi), la risposta è chiara. L’arte o, meglio, la creatività è un potentissimo strumento di cura. Perché?
Perché fuga le paure e offre riparo in pensieri (più) leggeri.
La fotografia ti fa stare bene perché, indipendentemente da cosa fotografi, le foto ti danno un senso di pace. (N. 16 anni, dal Senegal)
E se l’adolescenza è migrazione per se stessa (ci traghetta dall’infanzia all’età adulta), quando si fa migrante le ipotesi sono due: migro perché voglio o migro perché devo?
In entrambi i casi c’è da lasciare un lembo di terra nota per affrontare l’ignoto.
E che si abbia o meno una meta, certo è che serve un approdo che sia riparo, protezione e difesa.
Rifugio.
Lavorare sulla mia immagine mi ha fatto sentire fragile ma protetto.
(M. 19 anni, dall’Egitto)
Affrontare l’ignoto è spaventoso.
L’istinto di ri-fuggire è forte per chiunque.
E quando sei in terra estranea, la mancanza di parole può tradursi in mancanza di idee, pensieri e progetti.
Per questo imparare la lingua di approdo (senza perdere – mai! – la lingua madre) diviene cardine essenziale per immaginare il proprio futuro, nominandolo!
E poiché anche la fotografia è linguaggio, anche dominare quest’ultimo è occasione di rinforzo e sostegno.
Dubitavo delle mie capacità, ma ora so di potercela fare.
(E. 17 anni, dall’Albania)
Affrontare se stessi e se stesse è poi – forse – il lido più estremo, il margine più esposto, il confine più serrato. Ad un tempo incipit e coronamento del proprio farsi persona.
Fuggire è sempre possibile, ma non consigliato.
Guardarsi in faccia è necessario per potersi ri-conoscere.
Ho provato paura e felicità insieme! Bellissimo. Ma tantissimo.
(J. 15 anni, dalla Cina)
In ogni traversata o traversia, cambia tutto se non si è soli o sole.
L’amicizia è il baluardo più sicuro, la ragione per restare, imparare, progettare.
Stare insieme fa la differenza e scaccia la paura.
Fuga ogni dubbio? Mi sa di no.
Ma il dubbio, in fondo, è essenziale nella vita perché, solo, ti costringe ad evolvere sempre, a non fermarti mai.
Secondo me l’arte è molto importante perché ti ricorda l’importante e ti fa sentire vivo!
(W. 18 anni, dal Gambia)
Quindi?
Nel dubbio, tu splendi.
Che significa due cose: quando non sai che fare, invece di fuggire, splendi ossia ardi, brucia di qualcosa che ti appassioni… ma, anche, ricorda che è nel continuo mettersi in discussione che si brilla davvero!
Entusiasmante: mi sono sentita bellissima!
(A. 17 anni, dalla Tunisia)

Sopra – FERMATE LA GUERRA (di S. 17 anni)
Opera in mixed media (fotografia, cartoncino, scotch, colore acrilico, gessetti, corde e forature)
Realizzata durante il laboratorio L’immagine e il volto presso il CPIA di Lecco nella primavera 2024.
Pubblicata sul numero 30 della rivista Oltre il Giardino su gentile concessione dell’autore e di chi ne esercita la tutela legale in Italia.

BASTA ACCOGLIERE
Che tu possa sempre muoverti e spostarti, camminare, attraversare confini, percorrere strade e traiettorie, vagabondare o anche solo vagare, errare (sì, anche questo e in tutti i sensi), esplorare, visitare, andare e venire, viaggiare e perfino fuggire. Che tu possa sempre girare il mondo. Che tu possa sempre essere accolto o accolta ovunque tu vada. Che tu possa sempre accogliere chi dovesse arrivare da te.
(Testo composto durante il laboratorio FILOSOFICA*1, con i bambini e le bambine di una scuola primaria del territorio in memoria delle vittime del naufragio di Cutro del 26 febbraio 2023.)
DOVE TROVARE IL GIORNALE
La rivista I FIORI DI OLTRE IL GIARDINO è reperibile a Como, a offerta libera, qui:
• Libreria Plinio il Vecchio
• Libreria del ragioniere Bianchi
• Garabombo
• Gioielleria Aymara
• Il Libraccio
• Edicola di sant’Agostino
• Gioielleria Benzoni.
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piazza Cavour – Como
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