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DIETRO LA MASCHERA, LA FOTOGRAFIA

Buon carnevale!
Maschere, travestimenti, frizzi, lazzi e scherzi… ce n’é per tutti.
Ieri, sfilando per le strade del paese in cui vivo, io ho indossato la mia macchina fotografica, invece di una maschera…

Io ho imparato a usare la maschera vent’anni fa, quando frequentavo la scuola del Teatro Arsenale.

Maschera e maschere

Maschera neutra, maschere espressive e poi, certo, le maschere della commedia dell’arte.
L’insegnamento non era uno tra i tanti: era quello basilare!
Perché alla base del teatro, c’è la maschera…
Così come alla base della narrazione di sé c’è il volto.

Con la maschera, il corpo diventa volto (e il viso diventa i suoi occhi).

Nel teatro antico, la maschera era un amplificatore vocale e visivo, che permetteva all’attore in scena di farsi vedere e udire dall’intera gradinata dell’anfiteatro…
La narrazione ‘suonava attraverso’, fluiva; la maschera per-sonava.
Da cui, per alcuni, il termine ‘persona‘.

Maschera e persona

Ed ecco che il mascheramento, lungi dall’essere (anzitutto) finzione, incarna – di fatto – il suo opposto: la profonda verità dell’essere.
Perché ci travestiamo allora?
Perché ci mettiamo in posa, sotto i riflettori o davanti a un obiettivo fotografico?
Per raccontare di noi, amplificando la nostra voce personale!

Di qui il senso più profondo di un ritratto (pittorico, fotografico o – come piacciono a me – in light painting!).
Al di là dello specchio (di carrolliana memoria) e ben oltre lo sterile rimando di un selfie.

«Tutto ciò che è profondo ama la maschera.» Friedrich Nietzsche

Una fotografia, allora vale più di mille parole non perché sia altro dalla parola, ma perché le racchiude tutte – le parole – le… congruma, in un’immagine.

E io?
Io non mi nascondo dietro la macchina fotografica, mi esprimo attraverso!

……..

Maschera e fotografia

Nel mio progetto Di donne e di Dee (e nella proposta intrinseca ai miei ritratti in light painting), l’idea è proprio quella di misurarsi con l’archetipo, di indossarlo per farlo proprio, per superare lo stereotipo.
Una maschera potente – l’archetipo – che ti concede di parlare davvero di te!

«L’uomo è poco se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera e vi dirà la verità.» Oscar Wilde

ritratto maschera light painting

 

 

 

1 Comment
  • antonella benedetti

    12 Febbraio 2013 at 16:56 Rispondi

    brava Alle sei una persona SPECIALE !

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