VOGLIAMO – TORNA IL MANIFESTO DELLE 10 COSE PIÙ IMPORTANTI DELLA VITA
Torna, a distanza di due anni il progetto ludico-filosofico noto come Manifesto delle 10 cose più importanti della vita. Ideato e condotto da Alle Bonicalzi, fotografa, filosofa e formatrice. Stavolta tocca alle ragazze e ai ragazzi della secondaria di primo grado di Fino Mornasco dare il proprio contributo creativo: come sempre, si parte da un test un po’ particolare, per arrivare al VOGLIAMO, un decalogo sorprendente!
Finalmente posso svelare il nuovissimo #VOGLIAMO, il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita realizzato quest’inverno con oltre 300 ragazze e ragazzi dell’IC Scalabrini di Fino Mornasco, capitanati dalla dirigente Raffaella Piatti affiancata da Concetta Cannataro e Linda Fiumara. Ecco l’inaugurazione, alla presenza del Provveditore, dei sindaci e della sindaca del bacino d’utenza del plesso scolastico, del consiglio d’Istituto e, perfino, di un Ministro!
Ma, soprattutto, presenti le e gli studenti artefici del lavoro che ha portato all’elaborazione di questo decalogo: SPLENDENTE e di grande ispirazione!!!!
1 scuola
2 mesi di lavoro
3 serie di classi – prime, seconde e terze
5 sezioni – A B C D E
10 cose importanti nella vita
14 metri quadri di ispirazione condivisa
24 ore in aula
38 domande
100 poster
332 partecipanti
5000 cartoline
12616 risposte
Il lavoro continua. Prossima tappa: le primarie.
Grazie a tutte e tutti e ciascuno.
Il futuro è in buone mani!
#RaccontiamoPerCambiareIlMondo
CREATIVITÀ COLLETTIVA E FILOSOFIA – Il progetto si configura come esperienza collettiva forte, pratica di cittadinanza attiva, esercizio della accoglienza delle differenze (che è ancor meglio e di più dell’inclusione!), creazione di comunità e messa in gioco della meraviglia. Ecco perché si inscrive tra i podromi di FILOSOFICA!Alle Bonicalzi, fotografa, filosofa e formatrice
ideatrice e realizzatrice del progetto
Dal QUESTIONARIO a ciò che VOGLIAMO
Resoconto della compilazione del questionario ispirazionale
a cura di Alle Bonicalzi – filosofa, fotografa e formatrice
ideatrice del progetto con Studio allegropanico
A novembre 2021 abbiamo ‘dato in pasto’ alle e agli studenti della scuola secondaria di primo grado Scalabrini di Fino Mornasco (CO) un questionario libero e creativo, con la premessa che non si trattasse né di un compito né di un dovere, bensì di un gioco singolare (per sapere che cosa i ragazzi e le ragazze amano, cosa interessa a ciascuno, di che cosa importa loro) e un viaggio collettivo, per tracciare – insieme – una sorta di mappa di ciò che è più importante nella vita, di tutti e tutte.
Il risultato complessivo è un manifesto in dieci punti, dal titolo VOGLIAMO presentato nel 2022.
Interessante, però, è anche analizzare alcuni ‘risultati’ parziali degli oltre 300 questionari compilati in aula: vediamoli insieme, ripercorrendone le 38 domande (anonime), alla scoperta delle quasi 12 000 risposte (qui sintetizzate).
A parte i pochissimi questionari lacunosi o (uno) in bianco, il quadro generale che emerge è decisamente affascinante e propositivo. Come del resto assai coinvolgente e interessante è stato lavorare insieme alle e agli studenti!
GUARDA L’INTERO PROGETTO QUI, COMPRESA L’ATTIVITÀ ALLA PRIMARIA!
Attenzione. Si precisa che l’analisi che segue è stata svolta unicamente in funzione della realizzazione del Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, in un’ottica creativa e, tutt’al più, filosofica. Non vi è perciò alcuna pretesa di analisi ‘tecnica’ – psicologica o sociologica – benché agli occhi di chi scrive sia evidente l’interesse che la lettura del materiale originale avrebbe per chi si occupi di didattica, educazione, assistenza ai minori e progettazione culturale. Per questo è gradita la condivisione, sia di questa analisi (partigiana) sia dei questionari originali, con chi volesse ingaggiarsi in un’indagine più approfondita o di taglio differente. Per questo se ne fa dono sia al corpo docenti sia alla dirigenza scolastica.
#VOGLIAMO torna all’ #ICScalabrini di Fino Mornasco, grazie alla vision di Raffaella Piatti (e al supporto impagabile di Concetta Cannataro e lo staff insegnanti).
Se vogliamo cambiare il mondo, dobbiamo partire dalla scuola. E non lasciare indietro nessun@. Io ci credo davvero! Alle Bonicalzi, ideatrice e conduttrice del progetto
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NB. Creatività ai tempi del Covid – Una nota a margine particolare merita il tempo in cui viviamo, ossia questi anni di pandemia, distanziamento sociale e didattica a distanza. Dall’attività svolta in aula con le e gli studenti tutto ciò è emerso e traspare da tante piccole cose, dette o accennate. In particolare – rispetto agli anni passati – è emerso maggiormente il tema della solitudine e la paura della morte e di un futuro progettabile. Una volta di più l’amicizia e il potersi ritrovare pare l’antidoto migliore. Il contatto fisico, l’abbraccio, è ciò che manca di più (e infatti svetta nel Manifesto!).





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