IL MANIFESTO DELLE 10 COSE PIÙ IMPORTANTI DELLA VITA
Dopo oltre un anno di progettazione, prende finalmente il via l’attività che, inserita nel progetto MLT – Mettiamoci La Testa, lo collega al murale A noi importa, messo… in scena da AGeVG (l’Associazione Genitori di Villa Guardia) con tutti i bambini e le bambine della primaria don Milani nel 2016. Stavolta tocca alle ragazze e ai ragazzi della secondaria di primo grado Sant’Elia dare il proprio contributo creativo: si parte da un test un po’ particolare, per arrivare a un decalogo sorprendente: la presentazione ufficiale sarà il 2 giugno alla festa del paese!
T.E.S.T.A. – Il Test Essenziale Su Tutt’Altro
Articolo originariamente pubblicato sul sito della Associazione Genitori di Villa Guardia.
T.E.S.T.A. è un acrostico che sta per Test Essenziale Su Tutt’Altro: una dicitura un po’ misteriosa, per una attività divertente e importante proposta da AGeVG, su un’idea di Alle Bonicalzi (fotografa e filosofa socia AGe), al tavolo del Patto Educativo territoriale. Liberamente ispirato al cosiddetto Questionario di Proust (interessanti le risposte che diede, tra altri e altre, John Lennon) e al lavoro di Fischli&Weiss (vedi oltre), è un gioco e un viaggio.
È la prima fase di un percorso più ampio, che coinvolgerà direttamente tutti gli studenti e le studentesse delle medie, da qui alla fine dell’anno scolastico, al fine di mettere insieme un manifesto ispirazionale che raccolga ciò che è importante per i giovani partecipanti (ciò che a loro importa!) e permetta loro di condividere idee e aspirazioni con l’intera cittadinanza.
CREATIVITÀ COLLETTIVA E FILOSOFIA – Il progetto si configura come esperienza collettiva forte, pratica di cittadinanza attiva, esercizio della accoglienza delle differenze (che è ancor meglio e di più dell’inclusione!), creazione di comunità e messa in gioco della meraviglia. Ecco perché si inscrive tra i podromi di FILOSOFICA!Alle Bonicalzi, fotografa, filosofa e formatrice
ideatrice e realizzatrice del progetto
PASSO A PASSO
In particolare il programma è il seguente:
1. Gennaio-febbraio. Compilazione (anonima) del T.E.S.T.A. in aula, grazie a Simona Marzorati (pedagogista dei Servizi Sociali del Comune) e Laura Pirisi (referente per la scuola materna di Maccio e socia AGe), e realizzazione, per ogni classe, di un primo cartellone ispirazionale che risponda alla domanda: che cosa scriveresti al primo posto di un decalogo sulle 10 cose più importanti della vita?
2. Marzo-maggio. Raccolta del materiale da parte di Alle Bonicalzi, che procederà alla ‘triangolazione’ dei dati e alla stesura di un unico Manifesto, frutto degli stimoli comuni.
3. Giugno. In occasione della festa del paese verranno esposti i cartelloni, condiviso il progetto con la popolazione e restituito (a ragazze e ragazzi, ma non solo) sotto forma di una sorpresa! Siete tutti e tutte invitati fin d’ora.
LA PRIMA FASE: IL QUESTIONARIO ANONIMO
Presentato in questi giorni a scuola, classe per classe, il questionario è introdotto da un lancio ‘ispirazionale’ in cui Alle racconta la genesi dell’idea, il significato di creare un Manifesto condiviso e la gioia di un lavoro collettivo libero e critico.
MLT: COS’È E PERCHÉ
All’interno del progetto MLT – Mettiamoci la testa, il Patto Educativo Territoriale è lieto di presentarvi e coinvolgervi nel Test Essenziale Su Tutt’Altro, al fine di stilare insieme il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita.
Cosa significa?
• MLT – Mettiamoci La Testa è un programma interdisciplinare per progettare e realizzare attività interessanti e utili per la valorizzazione della diversità e la scoperta del talento, contro ogni forma di bullismo.
AMMINISTRAZIONE E ASSOCIAZIONI COINVOLTE
• Il Patto Educativo Territoriale
È il tavolo (fisico e ideale) attorno al quale si progettano queste idee, insieme.
Vi ricordate delle foto e del poster BELLI DENTRO dell’anno scorso?
Eco, era uno dei frutti del lavoro del Patto, che ne ha in serbo anche di nuovi!
T.E.S.T.A.
Sta per Test Essenziale Su Tutt’Altro ed è ciò che faremo oggi, per mettere insieme tutte le nostre idee e farle convergere nel Manifesto delle 10 cose più importanti della vita!
MANIFESTO
s. m. – 1. foglio di carta che si affigge in luoghi pubblici per rendere noto a tutti ciò che vi è stampato ≈ cartellone, poster. 2.scritto che rende noti i principi ispiratori di un movimento o di un gruppo ≈ programma.
Tipo un decalogo, come un proclama.
Perché realizzare un Manifesto?
Per divertirci, per condividere idee, per scoprire la bellezza che c’è qui dentro – a scuola – e per contaminare il fuori: non solo le nostre famiglie e gli amici, ma tutta Villa Guardia e anche oltre!
SCEGLIERE DI PARTECIPARE PER CAMBIARE IL MONDO.
IN MEGLIO. INSIEME.
Vi ricordate, per chi c’era, quando è stato realizzato il murale alla scuola elementare (A noi importa, 2015)?
Bene. Qui si tratta di un progetto simile, anche se per ora non finirà su un muro. Ma ne faremo delle belle, vedrete! E lo faremo con cura, gioia e libertà.
Perché è fondamentale, sempre, scegliere.
Cosa sia la scelta ce lo racconta uno scrittore che è anche fumettista e, pure, un magistrato: Gianrico Carofiglio.
Le parole della scelta
«Scelta è il contrario di rinuncia, di conformismo e di vigliaccheria. Scelta è il contrario di vergogna. Scelta è il contrario di indifferenza. […]
Scelta può essere, di volta in volta – o insieme – ribellione non violenta, ricerca della giustizia, pratica etica della bellezza e dell’eleganza, salvezza dalla vergogna. E, ancora, capacità di disobbedire agli ordini ingiusti e inumani, capacità di sottrarsi al conformismo, capacità di non dare nulla per scontato, di praticare l’arte del dubbio, di sfuggire ai vincoli e alla prepotenza delle verità convenzionali, anche quando questo può costare molto caro. […] Scelta come atto di coraggio e di allegria; di responsabilità e intelligenza; di rivolta e di scoperta. Atto audace di continua reinvenzione del mondo e di costruzione dell’umanità.»
Da La manomissione delle parole, 2010 (ed. Rizzoli pp. 110-111; 113-114; 121-122).
Scegliendo, noi diamo forma all’indefinito, diamo nomi al mondo, lo trasformiamo.
Facciamolo, insieme!
Trasformiamo il mondo con le parole: a partire da qui, da noi, oggi.
Procediamo dunque, ispirati e ispirate da queste idee!
Basterà compilare per intero il foglio che vi è stato consegnato.
Con cura, gioia e libertà di scelta.
Le uniche domande che contano davvero sono quelle che ti fai tu.
Ursula K. Le Guin (scrittrice di fantascienza e fantasy)
Alla fine ciascuno completerà anche il cartoncino colorato che, insieme a quelli dei compagni e delle compagne, andrà a comporre la prima bozza di un possibile manifesto: quello della vostra classe.
Insieme alle idee e alle parole dei manifesti di tutte le classi della scuola, poi, andremo a comporre un unico manifesto, per tutti e tutte.
Il nostro manifesto delle 10 cose più importanti nella vita!
Questo lavoro vi verrà riconsegnato e presentato all’intera popolazione di Villa Guardia a fine anno alla festa del 2 giugno: allora ciascuno di voi riceverà in dono la sua copia.
Grande quanto, in che forma e su che supporto?
È una sorpresa.
Intanto buon viaggio e… divertitevi!
Senza libertà di scelta non c’è creatività, e senza creatività non c’è vita.
Spock (vulcaniano, Star Trek)
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DAL T.E.S.T.A. AL MANIFESTO VOGLIAMO
di Alle Bonicalzi – fotografa, filosofa e formatrice, mamma e socia AGe
Oggi, dopo l’analisi di tutte le risposte date ai 258 T.E.S.T.A. compilati (con una soddisfazione espressa dell’82% contro solo il 6,5% degli scontenti/e), il manifesto c’è, si intitola VOGLIAMO, e verrà presentato ufficialmente nella giornata di domenica 2 giugno, durante la festa del paese!
Grazie all’amministrazione (in particolare agli assessorati ai servizi sociali e all’istruzione, partner del progetto fin dall’inizio), il Manifesto diventerà un murale (una passione che risale ai tempi di A noi importa, ricordate?), che prenderà corpo prossimamente presso la biblioteca comunale: nell’attesa, dal 2 giugno, diversi altri oggetti comunicativi andranno a ispirare l’intera popolazione, a partire, ovviamente, da un dono per le ragazze e i ragazzi che vi hanno contribuito.
Il Patto Educativo Territoriale di Villa Guardia e l’associazione genitori vi aspetta domenica 2 giugno presso il Parco Garibaldi, con l’augurio che le parole di questo manifesto possano ispirare tutti e tutte noi nel costruire, insieme, un mondo migliore. Il mondo che VOGLIAMO.
Si ringrazia Arianna Cavallin per il prezioso servizio d’archivio.
UN’ANTEPRIMA
Tra febbraio e aprile 2019 il T.E.S.T.A. è stato ‘dato in pasto’ a 258 studenti e studentesse delle medie, con la premessa che non si trattasse né di un compito né di un dovere, bensì di un gioco singolare (per sapere che cosa i ragazzi e le ragazze amano, cosa interessa ciascuno di loro, di che cosa importa loro) e un viaggio collettivo, per tracciare – insieme – una sorta di mappa di ciò che è più importante nella vita, di tutti e tutte.
Il risultato complessivo è il manifesto in dieci punti dal titolo VOGLIAMO che verrà presentato il 2 giugno presso la biblioteca di Villa Guardia, durante la festa del paese.
È stato tuttavia molto interessante analizzare anche alcuni ‘risultati’ parziali (ve ne parleremo il 2 giugno e li pubblicheremo poi anche qui): vediamo ora, in super anteprima un paio di punti.
Che cosa scriveresti in grande sul muro della tua stanza?
A questa domanda, ragazzi e ragazze si sono sbizzarriti, tra il serio e il faceto, tratteggiando un’ipotetica mappa concettuale degli interessi che mi è parso valesse la pena provare a restituire anche visualmente (per ovvi motivi logistici, mentre i contenuti sono fedelissimi all’originale compilazione dei T.E.S.T.A., la grafia e la disposizione nello spazio sono del tutto arbitrarie).
Che cosa importa ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze?
Quali valori emergono dal T.E.S.T.A.?
Sono moltissimi e molto importanti: non è stato facile riordinarli e riorganizzarli nel Manifesto VOGLIAMO.
Eccone un elenco, ricco sebbene non esaustivo:
L’appuntamento per tutti e tutte: il 2 giugno al parco, per un dono!
Per chi ha ideato, progettato e articolato fin qui l’attività del T.E.S.T.A., la soddisfazione è alta e l’emozione di più. Nemmeno nelle previsioni più ottimistiche ci si aspettava una partecipazione così attiva, coinvolta e schietta.
Un GRAZIE davvero speciale va alle ragazze e ai ragazzi della scuola media che hanno partecipato a questo progetto, nonché al tavolo del Patto Educativo Territoriale ove siedono oltre 12 realtà del paese davvero preziose, che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto e finanziato la sua realizzazione.
Grazie a tutti e ciascuno.
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Il mondo che VOGLIAMO: ecco il Manifesto in 10 punti
Il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita.
Restituito ai ragazzi e alle ragazze delle medie sotto forma di quaderno, presentato alla popolazione il 2 giugno con lo striscione/murale presso la biblioteca, il Manifesto delle 10 cose più importanti della vita è ora a disposizione di tutti e ciascuno. Si chiama VOGLIAMO e può ispirare anche te!
Resoconto completo della compilazione del questionario ispirazionale
a cura di Alle Bonicalzi, fotografa e filosofa, ideatrice del progetto per AGe
Tra febbraio e aprile 2019 abbiamo ‘dato in pasto’ agli studenti e studentesse della scuola secondaria di primo grado Sant’Elia di Villa Guardia (CO) il Test Essenziale Su Tutt’Altro, con la premessa che non si trattasse né di un compito né di un dovere, bensì di un gioco singolare (per sapere che cosa i ragazzi e le ragazze amano, cosa interessa a ciascuno, di che cosa importa loro) e un viaggio collettivo, per tracciare insieme una sorta di mappa di ciò che è più importante nella vita, di tutti e tutte.
Il risultato complessivo è un manifesto in dieci punti, dal titolo VOGLIAMO presentato il 2 giugno.
2 giugno 2019 – Da sinistra: Roberta Briccola (assessora ai Servizi Sociali), Barbara Morandi (presidente AGe), Alle Bonicalzi (ideatrice del progetto), Valerio Perroni (sindaco), Roberta Bernasconi (assessora all’istruzione, uscente) e Simona Marzorati (servizi sociali).
Interessante, però, è anche analizzare alcuni ‘risultati’ parziali del T.E.S.T.A.: vediamoli insieme, ripercorrendone le 38 domande (anonime), alla scoperta delle oltre 9000 risposte (qui sintetizzate).
A parte i pochi questionari lacunosi o (uno) in bianco, due sessualmente espliciti e tre fascistoidi, il quadro generale che emerge è decisamente affascinante e propositivo.
Una nota a parte andrebbe dedicata allo stile… tra le grafie (spesso incerte), l’eloquio (spessissimo sgrammaticato) e la capacità di analisi/logica (non sempre lucida o pertinente), ci sarebbe parecchio da lavorare (e sarebbe bello) con chi ha partecipato.
Attenzione. Si precisa che l’analisi che segue è stata svolta unicamente in funzione della realizzazione del Manifesto delle 10 cose più importanti della vita, in un’ottica creativa e, tutt’al più filosofica.
Non vi è perciò alcuna pretesa di analisi ‘tecnica’ psicologica o sociologica benché agli occhi di chi scrive sia evidente l’interesse che la lettura del materiale originale avrebbe per chi si occupi di didattica, educazione, assistenza ai minori e progettazione culturale.
Per questo è gradita la condivisione, sia di questa analisi (partigiana) sia dei questionari originali, con chi volesse ingaggiarsi in un’indagine più approfondita o di taglio differente.
Per questo se ne è fatto dono sia all’amministrazione comunale sia alla dirigenza scolastica locale.
DOMANDE E RISPOSTE DEL T.E.S.T.A.
La tua età
Le ragazze e i ragazzi che hanno partecipato al progetto sono stati 258, di età compresa tra gli 11 e i 14 anni.
Piatto preferito
Tra i preferiti spicca certamente la nostranissima pizza e la cotoletta, a pari merito con gli ormai non più esotici sushi e il kebab.
Che cosa ti piace del paese in cui vivi, cosa non ti piace e dove vorresti abitare?
Villa Guardia piace alla maggioranza di loro (soprattutto il parco), sebbene praticamente tutti abbiano espresso il desiderio (forse indotto dalla domanda) di abitare altrove (soprattutto a Hollywood o a Los Angeles, ma anche in Kazakistan o in Sicilia!).
Importanti le segnalazioni di ciò che invece ai loro occhi non va di Villa Guardia: ragazzi e ragazze chiedono maggiori spazi dedicati a loro, tra cui in particolare una pista ciclabile e una di atletica; chiedono un paese meno sporco e con maggiore cura per gli edifici (non piace la presenza, a loro dire, di molti edifici abbandonati).
VOGLIAMO UN PAESE A MISURA DI GIOVANI: PIÙ SPAZI LIBERI E PULITI.
Com’è il tuo o la tua migliore amico o amica e che cosa ti ha insegnato di fondamentale per te?
All’amico o all’amica del cuore si riconoscono spesso caratteristiche positive sia esteticamente sia caratterialmente (ma non mancano commenti meno decifrabili come, ad esempio, un numero considerevole di persone che ritiene il/la proprio/a amico/a stupido/a).
Sebbene l’amicizia emerga come fulcro valoriale nell’esperienza della quasi totalità dei/delle partecipanti, sono meno della metà quelli che riescono a definire quale insegnamento o esempio ne traggano.
Spesso l’approdo è tautologico: l’amico/a ha insegnato loro l’amicizia.
Chi invece azzarda una risposta più articolata, spalanca porte preziose: l’amicizia insegna l’onestà, la curiosità, il rispetto reciproco, a controllarsi e a smussare alcuni aspetti del proprio carattere; l’amicizia ti assicura che non sei solo/a e, soprattutto, che non sei sbagliato/a.
Sarebbe bello approfondire!
Descrivi in tre parole il tuo aspetto e in tre parole il tuo carattere
A parte una certa, diffusa difficoltà a sintetizzare e scegliere (solo/ben) tre parole, emerge quasi sempre un’ombra di autocritica: almeno una delle sei parole scelte è negativa (tra tutte prevale permaloso/a), sebbene siano davvero pochissimi (tre o quattro) i casi di forte negatività circa se stessi/e.
Gli adulti che ti piacciono di più sono quelli che…
Per piacere ai ragazzi e ragazze ci è richiesto, come adulti, di: dare il buon esempio, ascoltare e capire (senza giudicare né sottovalutare!), dedicare tempo e cura alle relazioni (senza però ‘impicciarci’ troppo delle loro cose o dare loro ordini su tutto), avere pazienza e – wow! – saper essere sorprendenti.
Gli adulti che NON ti piacciono sono quelli che…
Sicuramente non piacciono a molti gli adulti che fumano, che dicono parolacce o bestemmiano.
Perdiamo però totalmente credibilità (e, quindi autorevolezza) ai loro occhi se: siamo egoisti e centrati soprattutto sulle nostre cose; se urliamo; se li picchiamo (non sono in molti ad averlo scritto, ma ne basterebbe uno/a per richiamarci seriamente al nostro ruolo!).
VOGLIAMO ADULTI CHE CI ISPIRINO, SENZA PICCHIARCI. MAI.
La cosa più bella della tua scuola e cosa invece cambieresti
Tutto sommato, la scuola non dispiace (ma quasi tutti dicono di detestare i compiti e in diversi temono le interrogazioni, che ci sta… taluni però temono anche i/le insegnanti, il che fa riflettere). La cosa più bella è certamente stare con gli amici.
Ciò che invece la stragrande maggioranza cambierebbe è il colore dei muri: troppo tristi!
In generale, chiedono una scuola più colorata, allegra e… funzionante: in molti lamentano lo stato di LIM, sedie, banchi, tapparelle e caloriferi, rotti o malfunzionanti.
Moltissimi vorrebbero poter utilizzare il giardino, c’è chi vorrebbe avere il laboratorio di scienze e chi poter fare più gite e progetti soddisfacenti.
A chi lamenta cartelle troppo pesanti, qualcuno propone un maggior utilizzo dei tablet.
Sembra emergere un problema con i bagni del primo piano, ma non è chiaro perché… c’è chi li ama e chi li odia e chi vorrebbe più specchi!!!!
VOGLIAMO UNA SCUOLA PIÙ COLORATA E CON TECNOLOGIE FUNZIONANTI!
Qual è la cosa più importante che stai imparando a scuola?
Sebbene svariate risposte citino materie o contenuti specifici (la matematica, il Rinascimento…), molte risposte affrontano invece temi di fondo, come lo stare insieme, il rispettarsi, l’impegno contro il bullismo (risposta forse indotta dall’attività stessa).
L’ultima volta che hai pianto
Da quel che dicono, piangono tutti/e molto poco. Chissà se è vero e chissà perché (risposte del tipo: quando ero piccolo, potrebbero far pensare a un’idea che piangere sia da sfigati…)
Colore preferito
Ce n’è per tutti i gusti! Sìììììììì!
Animale preferito
Molti, ma soprattutto grande amore per i cani.
Che cosa ti rende triste?
Domanda che in molti hanno lasciato in bianco (perché?)… tra le risposte che emergono: assistere all’ingiustizia o al maltrattamento di qualche animale.
Che cosa proprio non ti piace fare?
Qui il coro è quasi all’unisono: i compiti!
Ma c’è anche chi non ama andare al supermercato, chi detesta alcuni sport e chi non ama andare al mare!
Che cosa invece ti piace tantissimo fare?
La risposta più gettonata sembra essere uscire con gli amici, unito al proprio sport preferito e, in alcuni casi, alla musica (da suonare o da ascoltare).
Che cosa ti fa paura?
I ragni (e i serpenti) e i ladri fanno sicuramente paura a molti/e, ma anche il buio e i film horror. Paure più sottili, forse, sono quelle della morte e della solitudine.
Che cosa per te è prezioso, indispensabile, nella vita?
La risposta, in questo caso, è praticamente unanime e divisa equamente tra famiglia e amicizia.
VOGLIAMO AMORE (QUELLO VERO)!
Che cosa vorresti fare da grande?
In molti/e non sanno rispondere. Diversi vorrebbero fare il/la youtuber (per dire/fare che cosa, non lo scrivono).
Parrebbe uno stereotipo clamoroso, eppure la stragrande maggioranza di maschi (si deduce) punta a fare il calciatore o il meccanico/pilota, mentre diverse ragazze sembrano voler diventare parrucchiere o estetiste. C’è chi dice di voler lavorare in un ufficio (qualsiasi?).
Si contano sulle dita di due mani medici/veterinari, insegnanti, ingegneri, musicisti (di ambo i sessi).
Nel complesso, da questa domanda emergono davvero pochissime alternative che (unitamente alle risposte alla domanda sulle persone che stimano, vedi oltre) fanno pensare a una generale penuria di stimoli/esempi.
Perché?
Anche qui, la risposta più gettonata (a parte boh) è tautologica: perché mi piace.
Chissà se hanno capito che si chiedeva proprio perché piacesse loro quel lavoro, oppure se non si sono con- cessi il tempo o il modo di riflettere un po’ più approfonditamente…
Libro preferito
Qui non solo sono in (troppo) pochi/e ad aver risposto, ma in molti hanno sentito il bisogno di specificare che non amano leggere o che non lo fanno. Tra chi risponde positivamente (un 20% al massimo), più della metà cita un libro assegnato per compito a scuola. Pochissimi/e, dunque, leggono autonomamente. Dati significativi, che dovrebbero farci riflettere e correre ai ripari.
Film preferito
Anche qui, poche risposte. Peccato. Per lo più film o serie che, sulla carta, sarebbero però destinate a giovani/adulti. Preoccupante?
Gioco preferito
Qui, forse a sorpresa, non tutti citano videogames (sebbene siano la maggioranza): ci sono ancora molti giocatori e giocatrici anche nel mondo fisico (carte, nascondino…)
Cantante o gruppo musicale preferiti
Sebbene prevalgano nettamente cantanti o gruppi contemporanei e di moda (soprattutto trapper), emerge qualche classico (Queen, Dire Straits, Rammstein, Maria Callas). Ma, perfino qui, sono in molti a non scrivere nulla.
Come è possibile una vita senza musica?
A che cosa non rinunceresti mai?
Similmente alla domanda su ciò che è prezioso e indispensabile nella vita (vedi sopra), in molti hanno scelto la famiglia e/o l’amicizia, ma qui è emerso anche il tema dell’amore!
Molto gettonato il calcio e gli sport in generale, ma anche la musica e, non ultimo, il ‘bisogno’ della tecnologia (videogames, tablet e smartphone).
Se potessi esprimere tre desideri per un mondo migliore, cosa chiederesti?
Anche qui, la richiesta di sintesi deve averli/e messi/e in crisi, poiché in molti non hanno risposto o si sono limitati a una singola cosa. Emerge il tema dei soldi e della fama/notorietà (per quali imprese, non lo dicono).
In generale e in moltissimi chiedono un mondo senza inquinamento e senza guerre e violenza.
Chi stimi di più al mondo? Quale persona o personaggio maschile ti ispira?
Non rispondono in molti (forse una metà). In prevalenza stimano: calciatori, youtubers, cantanti, genitori, nonni. Qualcuno se stesso!
Si contano sulle dita di mezza mano i Nelson Mandela e i Martin Luther King. Pensiamoci.
E quale persona o personaggio femminile ti ispira e stimi di più?
Qui la questione si fa problematica.
Quasi nessuno/a risponde e diversi sentono il bisogno di specificare che non stimano alcun personaggio femminile! Grave.
Tra le pochissime citate: cantanti/attrici e youtubers (per lo più modaiole e molto stereotipate come femminilità), qualche mamma e nonna. Nessuna se stessa. A memoria, nessuna figura culturale.
Pensiamoci e facciamo anche qualcosa!
Se avessi un superpotere quale sarebbe? Perché?
Tra i più gettonati: teletrasporto e supervelocità (per vedere il mondo, ma anche per pigrizia); invisibilità (per fare ciò che piace o per scomparire!); leggere il pensiero (per curiosità o per controllare ciò che la gente pensa di me); tornare indietro nel tempo (per non morire mai) e superforza (per sconfiggere i bulli o per difendere i deboli e gli animali). Forse, su tutti, volare!
Che cosa scriveresti in grande sul muro della tua stanza?
Qui ragazzi e ragazze si sono talmente sbizzarriti che varrebbe la pena restituirne un quadro d’insieme visuale! Ci abbiamo provato, trascrivendo ogni singola risposta con il massimo di fedeltà al contenuto (ma perdendo inevitabilmente la grafia di ciascuno e scegliendo arbitrariamente disposizione e distribuzione nello spazio): il risultato è comunque affascinante (sarebbe da tappezzarci le strade del paese con poster full color!).
Nella lista delle 10 cose più importanti per la vita, tu cosa scriveresti al primo posto?
Quanto è emerso dalla risposta diretta a questa domanda è stato poi scritto da ciascun/a ragazzo e ragazza su un cartoncino colorato, incollato poi su un cartellone collettivo della classe.
Si trattava del primo, diretto ‘precipitato’ del T.E.S.T.A. stesso, in attesa dell’elaborazione del manifesto finale. Tuttavia, dall’analisi complessiva di tutte le risposte qui riportate e analizzate, è emerso un quadro generale ancora più ricco di ispirazione. Una selezione di questi concetti/valori è perciò stata collezionata a parte.
VOGLIAMO RACCONTARVI CHI SIAMO.
Ti è piaciuto rispondere a queste domande? Perché?
Sebbene il 10,9 % non risponde (o risponde boh), solo il 6,5% risponde no, con motivazioni anche molto diverse (difficile, troppo intimo, una perdita di tempo o di ore di lezione, inutile, brutto).
Tuttavia, non solo la stragrande maggioranza (82,6%) ha risposto sì, ma ha giustificato il proprio apprezzamento in maniera sorprendentemente commovente: c’è chi ha apprezzato molto la possibilità di esprimere davvero se stesso/a e di farsi finalmente conoscere; e c’è chi ha ammesso di aver capito o scoperto cose su di sé che neanche immaginava; molti si sono divertiti con domande che hanno definito non scontate, intelligenti e realistiche (chissà in che senso?!); per lo più è risultato gradito perché è bello spiegare chi sei!
Momenti di restituzione a scuola: W i quaderni viola!
IN CONCLUSIONE: CHE MERAVIGLIA!
Per chi ha ideato, progettato e articolato fin qui l’attività del T.E.S.T.A., la soddisfazione è alta e l’emozione di più.
Nemmeno nelle previsioni più ottimistiche ci si aspettava una partecipazione così attiva, coinvolta e schietta.
Il materiale raccolto ci permette di conoscere e comprendere un po’ di più i ragazzi e le ragazze di una fascia d’età – la preadolescenza – spesso trascurata poiché di transizione (tra una fanciullezza talvolta presunta idilliaca e una piena adolescenza ritenuta spesso problematica).
E se alcuni dati possono essere allarmanti ed è giusto che ci chiamino in causa con responsabilità, altri sono assolutamente entusiasmanti e andrebbero non solo recepiti ma valorizzati al massimo.
Perché è anzitutto coltivando in ciascun ragazzo e ragazza una sana e fondata autostima che sapremo accompagnarli degnamente verso il futuro che appartiene loro.
Se sapremo farlo, probabilmente, guadagneremo anche la loro fiducia e meriteremo quell’autorevolezza che ci permetterà, volendo, di compensare la loro attuale inesperienza: autorevolezza che sa farsi guida, ma che nulla ha a che vedere con l’imposizione e la prevaricazione di quella autorità spesso inutilmente rimpianta.
Il T.E.S.T.A. è nato per il desiderio di conoscere ciò che importa ai nostri e alle nostre preadolescenti, per scoprire se ciò che è prezioso per loro potesse essere di ispirazione per tutti noi.
Volevamo sapere che cosa volessero loro; ne è scaturito ciò che possiamo volere tutti, insieme.
Grazie.
Alle Bonicalzi © Agata Lanni
……………………………
Nel 2022, dopo che un forte vento aveva distrutto la prima incarnazione del Manifesto VOGLIAMO, grazie all’Associazione Diversamente Genitori di Villa Guardia ne è nata la versione in CAA (Comunicazione Alternativa Aumentativa).
















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