ANTIFASCISMO A DONGO
DONGO – 27 aprile 2025
Questa mattina mi sono alzata e ho scoperto tracce molto chiare della necessità d’essere partigian3 e antifascist3, oggi come e più di ieri.
CONTROMANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA
Trovarmi faccia a faccia con il manipolo di ‘persone che salutano’ in memoria dei fatti del 1945, mi ha colpito davvero molto, soprattutto rispetto al contesto: il mondo davvero all’incontrario!
Dall’altro lato della piazza, una contromanifestazione nonviolenta circondata e arginata dalla polizia in assetto antisommossa, che dirige perfino il traffico per favorire ‘l’evento’; di là, su un lungolago rannuvolato come e più di me, una coorte schierata che offre romanamente il braccio destro al cielo come se fosse costituzionalmente possibile.
Allucinante.
In senso letterale, dico.
Deve per forza essere un abbaglio, una svista e, quindi, un errore!
Come altrimenti spiegare (e lo dovremo spiegare!) questo rigurgito di un passato decisamente nero che annualmente si ripropone come solo un cibo davvero indigesto sa fare?
Come assicurarci d’essere ancora in una democrazia fondata sul ripudio della guerra e, quindi, della violenza e della prevaricazione?
Come costruire un domani che sia splendente di libertà, accoglienza, giustizia e, quindi, pace?
Io oggi son rimasta senza parole.
Un po’ parlano le immagini.
Ma intanto io mi appunto nel pensiero una certezza: ora e sempre resistenza.
Perché la libertà non è mai data una volta per tutte.
Va esercitata, nel duplice senso di ‘allenata’ e ‘agita’!
E la democrazia va protetta, anche da se stessa (ossia dal paradosso della tolleranza).
Ora.
E sempre.
Resistenza.
Alle Bonicalzi – filosofa, fotografa e formatrice

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