SELF-PORTRAIT AS SOMEONE/SOMETHING ELSE

Alfio
Nikon D3000
Lunghezza Focale: 145 mm
Luce: Naturale
Diaframma: F 5
ISO: 250
Le parole che mi rappresentano erano: ANIMA FRAGILE, GUERRIERO e SMERALDO
Cosa ho pensato?
L'ispirazione mi è venuta vedendo mia figlia travestita da Merida (l'eroina scozzese dai capelli rossi che combatte con il suo arco):
Chi meglio di lei poteva rappresentare un'anima fragile, bisognosa di protezione, ma comunque decisa, determinata e a suo modo una guerriera?
Come ho agito?
Mi sono messo su una scala nel giardino, in un pomeriggio di sole. Emma era vestita e aveva l'arco.
Abbiamo provato diverse pose per meglio cogliere il senso delle 3 parole da rappresentare. tra gli innumerevoli scatti, ho scelto questa foto, perché l'espressione del viso di Emma era determinato ma nello stesso tempo riflessivo e serio. Con il suo essere in ginocchio, sembra avere addosso il peso (l'arco) di una responsabilità non sua... e questo in qualche modo la "schiaccia" perché ancora fragile.
Il verde del prato e del suo vestito mi completava con il colore di cui avevo bisogno.
Perché mi rappresenta?
Perché in fondo anche io nascondo delle fragilità comportandomi da guerriero.. e nelle foto che faccio a mia figlia mi rivedo come ero da bambino.

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Arianna
Nikon D3100
22 mm (18-55)
Priorità diaframma
Luce naturale da sinistra
f 6.3
1/80 sec
ISO 3200 (auto)
Leggera postproduzione.
Didascalia:
Ho usato una luce naturale e uno sfondo neutro (carta da pacco) perché volevo dare l’idea di un quadretto dialogante, senza nulla che distraesse dai soggetti, posizionati al centro, senza considerare la regola dei terzi perché non mi soddisfaceva l’effetto con troppa aria attorno. Ho aperto molto il fuoco per prendere tutta la luce (che non era moltissima), senza esagerare per non sfocare il palloncino, leggermente arretrato rispetto al vaso.
Spiegone:
Io sono UTOPICA, TESTARDA, SIMPATICISSIMA.
Colore VERDE.
Questa foto rappresenta molto l’idea che ho di me, scattata in un momento in cui il mio lavoro mi assorbe molto (sono un’educatrice).
Sono il palloncino che si avvicina al cactus per abbracciarlo, so che può farmi male ma non mi importa.
So che più è difficile, più lo stimolo è forte.
Nessuno crede che un palloncino si possa avvicinare a un cactus senza scoppiare, tranne me. Sono utopica, sono testarda.
Credo fortemente nel potere della risata: falli ridere e li avrai in pugno!
Mi travesto da ciò che fa paura, ridicolizzo le spine disegnandomele addosso… (mi mimetizzo?)
Sono “simpaticissima”, non trovate? :-)
(poi sono anche il cactus, ma questa è un’altra storia)

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Beatrice
(Scattata con cellulare e leggermente diminuita la luminosità in seguito)
Inizialmente avevo deciso di fotografare mia mamma, che in assoluto è la persona a cui somiglio di più.
Ma in questo periodo, purtroppo, è impegnata davvero molto e quindi essendo riuscita a trovare il tempo per fotografarla, ho deciso di ritrarre la mia migliore amica. La conosco da quando è nata, ero presente al suo battesimo per intenderci; dunque credo che anche lei possa idealmente rappresentarmi, seppur in parte, e a questo punto posso già ritenermi più che soddisfatta.
Ho deciso di rappresentare la mia caratteristica "confusamente decisa" con la posizione del volto e la sua espressione, perché ha uno sguardo severo (e anche fiero) ma nonostante sia di profilo ho voluto che si vedesse un dettaglio minimo, solo l'inizio dell'altro sopracciglio. Come per dire "sono di profilo ma potrei voltarmi in un istante". Il mio essere lunatica è espresso nello sfondo con un lato privo di luce e l'altro illuminato solo in una striscia verticale in lontananza (che mi ha portato a scegliere il formato orizzontale della foto per contrasto). Le priorità che mi impongo ogni giorno stanno negli occhi che non rivolgono lo sguardo all'obbiettivo della macchina ma ad un obiettivo più lontano, nella luce molto decisa e nel forte contrasto tra la carnagione del volto e gli altri colori scuri. Per quanto riguarda il mio colore preferito, il rosso, è sul muro in disparte. Sono molto contenta di questo particolare perché indosso sempre qualcosa di rosso per una sorta di mania personale, ma sempre qualcosa di "nascosto" o non particolarmente evidente, così come nella foto.

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Benedetta
Nikon coolpix L340
4mm f 3,1 1/160 sec. ISO 100
Luce naturale
Nessun fotoritocco.
Questo compito mi ha stimolata molto, ho riflettuto sui tre aggettivi: sognatrice, riflessiva e disordinata e ho pensato che si esplicitano tutti molto bene nel mio taccuino, quindi ho deciso di inserirlo nella foto. Ho voluto mostrare un momento di intimità con i miei pensieri, le mie riflessioni, i miei sogni (sotto forma di diario) che stringo al petto. Il diario in sé è una rielaborazione delle proprie emozioni, richiama la riflessione. La scelta del prato è data dal fatto che trasmette un senso di tranquillità ed accentua la mia aria trasognata. Il disordine non è sufficientemente percepibile tuttavia la mia idea era di esprimerlo attraverso la mia chioma spettinata. Anche il colore doveva essere più visibile (il blu) tuttavia volevo essere letteralmente abbracciata da esso perché è così che mi fa sentire però trovo che il contrasto con il verde sia piacevole.

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Cecilia
FUJIFILM Finepix HS 50 EXR
4,4 mm
modalità SP1
f 2,8
1/70
ISO 1600
ho usato il fotoritocco MIGLIORA, ho tagliato la parte inferiore dove vi era una scarpa in primo piano.
Lo spunto per la foto me lo ha dato il fuoco che era stato acceso nel camino del ristorante: chi è IRASCIBILE "prende fuoco facilmente". 
 Un mio amico ha accettato di essere ritratto.
Il suo sguardo è rivolto verso il fuoco non verso l'obiettivo: TIMIDEZZA. L'espressione è sorridente, la scena è molto luminosa:OTTIMISMO. Il colore ROSSO è nel fuoco, nella camicia e nella cintura.
L'immagine riceve la luce naturale da una finestra sulla sinistra e da tre lampade che scendono dal soffitto.
non è stato facile scattare la fotografia sia perché c'erano molte persone intorno sia perché non ho potuto fare troppe prove : mi ha bloccato un po' la timidezza.
Mi piace l'inquadratura, non sono riuscita a fotografare bene il fuoco.

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Francesca
Canon 7d
Modalità manuale
20mm
f/3,5
0,8s
ISO 800
a cavalletto
Prometto di farne un'altra in pieno giorno così per allenamento.
Ho rappresentato le caratteristiche che secondo me mi contraddistinguono con parte della famiglia:
timida , come lo sguardo di mio figlio ;
leale , rappresentata dal cane ;
curiosa, rappresentata dalla gatta.
Inoltre sulla maglietta di mio figlio è raffigurato Superman in azzurro: il mio colore preferito.
Il mio super potere è il teletrasporto, in questo sono più avanti di Superman che invece ne è sprovvisto.
Ma il super potere non dobbiamo rappresentarlo vero?

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Gennj
Canon Eos 1300
50mm
Priorità diaframma
Luce naturale
f 5,6; 1\100; ISO 200
In postproduzione un miglioramento automatico della luminosità e la scelta del ritaglio.
Le mie caratteristiche erano INDECISA, DISORDINATA,POSITIVA. Colore VIOLA.
In uno dei miei primi tentativi avevo deciso di inserire l'indecisione per la scelta di due sciarpe viola. Mentre pensavo sono uscita in giardino e ho visto i giacinti viola appena spuntati. Estremamente indecisa su cosa scegliere ho deciso di non farlo e di mettere le sciarpe in terra vicino ai fiori (disordine!). la positività è data dalla luce del sole e dal fiore che indica l'inizio della primavera!

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Giovanna
Cellulare Samsung
Aggettivi : Allegra- socievole- curiosa
Colore preferito : rosa shoching
In cucina piena luce scelta apposta per creare ombre sul volantino
il contrasto è eccessivo e i fiori risultano un po’ sbiaditi, ma non mi dispiace come composizione un po’ "barocca”.
Il fondo è una sciarpa rosa recuperata durante un baratto.
Volantino della cena con delitto organizzata dagli scout con mio figlio Federico.
Io sono socievole e ho invitato tanti miei amici e ho portato le lenzuola da usare come tovaglie e i fiori del mio mini giardinetto per abbellire.
La mia curiosità mi ha portato a partecipare nel giro di pochi mesi a tre cene con delitto.
I fiori sono di un giardinetto che curo con molta passione e poco tempo e trasmettono la mia allegria.

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Gloria
CAOTICAMENTE IO
Cellulare LG H815

Lungh.focale: 4,42 mm
Modalità di scatto (bilanciamento): manuale
Luce: naturale

Parametri di scatto:
diaframma 1800
tempo esposizione 1/125
ISO 50
Nessuna elaborazione post produzione
Didascalia: socievole, onnivora, malinconica, sono io, ma sono anche molto altro, e non sempre la stessa nel tempo! Come rappresentare tutto ciò in un pic? La geometria mi è venuta d'aiuto.
Il cerchio rappresenta me stessa, rappresenta il dentro e il fuori, il limite senza spigoli tra me e il mondo, rappresenta la ruota che corre come il tempo, rappresenta il tutto e il niente.
Ho scelto un anello (di buona fattura) che banalmente aveva in casa, e per sfondo un cartoncino colorato che si accorda cromaticamente molto bene con l'argento anticato dell'anello. Il cartoncino è rosa geranio, il colore è molto saturo e piatto ma la superficie ondulata permette di creare linee di luce e di ombra. Anche qui, come nelle persone, si evidenziano contrapposizioni: linea rette e linea curva, luce ombra, colori caldi e colori freddi.
Soggetto non a fuoco. Me ne sono accorta ma no sono riuscita a sistemarlo. Cosa dovevo regolare? la lunghezza focale? come si fa con il cell?

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Ivana
Foto scattata con cellulare- in interno usando un fondo blu realizzato con sacchetti di plastica per spazzatura-sfruttando luce naturale e luce calda artificiale
distanza molto ravvicinata.
Pensando ai tre aggettivi : curiosa – positiva- affascinata   volevo rappresentare un grande occhio (realizzato con fondo di vetro)  con libri accanto e sfumature positive
il mio colore preferito è il blu e qui ho utilizzato sacchetti di plastica.
Non sono in grado di fornirti i dati tecnici

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Joachim
Getting Lost - perdendosi via
Canon EOS 600D – Canon EF 18-55 II
f 25 – ISO 400 – 2,5sec.- 32 mm
Foto a colori; in post-produzione ho schiarito un po' il tutto. La sola luce artificiale proviene dalle mie fidate lampade. Le lampade sono tre: una a destra dietro la chitarra antica, che da una luce verde (colore preferito), una dietro la sfera a sinistra e una terza che illumina la chitarra jazz.
Inizio con i difetti: ho un ombra, derivante dal battipenna, che mi sporca un po' la linea della chitarra jazz davanti. Dietro questa ho posizionato una sfera geodetica, che è coperta quasi tutta dalla chitarra jazz: uno si può chiedere che ci faccia li, se quasi non si vede.; non sarebbe stato sbagliato di spostarla più verso il centro della foto. Torno su questo punto.
Visto che tra pavimento e muro ho due sfondi diversi, ho cercare di dare un ruolo nello spettacolo come piano di proiezione delle ombra da sinistra (sfera) e del colore verde della lampada nel off di destra.
Le mie parole entrato nella foto sono: musicista/musicale (chitarre), interessato, pensante (entrambi la sfera geodetica), canzone preferita: un pezzo d'arte (Leadsheet di Let's Get Lost, uno standard Jazz); il colore preferito (verde/vivace); manca il superpotere (superudito).
Il titolo, ambiguo, tra il piacere e lo sconforto del perdersi tra mondi musicali diversi; la canzone Let's Get Lost, per chi la conosce, parla del far perdere le proprie tracce per stare insieme (due amanti nella canzone, due stile musicale nel musicista fotografo).
Per l'autore la chitarra jazz sta più vicina di quella classica (qui una chitarra cosiddetta romantica un modello del 1830). L'autore stesso si trova in mezzo, rappresentato dal suo capello. Il brano sullo leadsheet e un numero di CD (jazz, anche se non si vede) collegano la vecchia chitarra, passando dal capello con quella jazz.
Dietro la chitarra jazz si trova la sfera geodetica: simboleggia l'interesse e la voglia di capire (parole „interessato“ e „pensante“) cose nuove, o semplicemente il mondo. La lampada, che illumina da sinistra proietta questo verso il muro in fondo, il pensiero si proietta sull'immagine. Proviene dallo stesso lato della chitarra jazz, ma i raggi e le ombre vanno in direzione della chitarra romantica, anche essa „spinta“ da una sua fonte di luce (verde). La posizione dietro la chitarra jazz significa: dietro questa scelta sta la voglia di sapere (fare). Certo: bisogna poter distinguere la chitarra e la relativa musica suonata con essa, che potrebbe chiedere troppo allo spettatore comune.
Ho fatto molto fatica, questa volta... il risultato è una realizzazione a scopo di studio. Se la via è la meta, sono abbastanza contento. ;-)

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Lara
Canon 550D
32 mm
f9
1/250 sec.
ISO 100
Il mio colore preferito è il blu ( si vede dalla scarpe).
Aggettivi:
giocherellona (foto scattata nel prato mentre giocavo con i bimbi, ci sono le scarpe di Martina)
poco realista (i piedi non toccano terra)
semplice (scarpe da ginnastica e sdraiata nel prato)
Canzone preferita: Come un pittore dei Modà (i colori della natura - albero di ciliegio)

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Nevio
Canon 40D – obb. 28/80 a 28 mm
In manuale, con il flash.
f 8; t. 0”6; iso 100
titolo: densità di foglie
Foto di una siepe di biancospino non regolare, fitta.
Mi piace che abbia linee che, curvando delicatamente, riempiono lo spazio accompagnate dalle luci dei lampioni.
Il soggetto mi piace ma devo fare molta strada per riuscire a fare una fotografia tecnicamente decente.
Mi sarebbe piaciuto fare una foto con una nebbiolina che più mi si avvicina come "spirito”.

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Sabrina
CANON EOS 550D
80 mm (obiettivo 75-300)
Modalità di scatto manuale
Luce: naturale - (pomeriggio tardi)
f/4,  tempo 1/40,  ISO 400.
Nessuna elaborazione in post produzione.
I tre aggettivi scelti erano:  Solare, fedele, generosa
colore: arancione
Canzone preferita: Endless love
Descrizione foto: il colore è lo sfondo.
solare: ho scelto foto della mia vita in cui sorrido e sono particolarmente 'radiosa', compresa quella in bianco e nero che mi ritrae da bambina
fedele: ho inserito un crocefisso stilizzato e non troppo (almeno così sembra a me) 'invadente'. E' la mia fedeltà in ciò che credo e che è alla base della mia vita
generosa: preoccupata di far felice chi ho accanto! La frase corretta sarebbe stata questa...però potrebbe essere letta come il mio 'motto'. E' una maglietta che indosso di solito in estate...davanti c'è la domanda: vuoi essere felice?
Per la canzone: "Amore senza fine"...rappresentata dal cuore e le foto con mio figlio! (anche se la traduzione intende un'altro tipo di amore io l'ho inteso quello tra me e mio figlio)
Ho pensato ai tre aggettivi e a come far rientrare il tutto senza auto-fotografarmi...ho cercato qualcosa che parlasse di me (lo sguardo e il sorriso) e che li rappresentasse...la mia fede, l'amore per mio figlio ecc. La cosa più difficile è stata la generosità che è l'unica cosa sulla quale ho dubbi...però il risultato è come lo avevo pensato e sono soddisfatta! Avrei voluto inserire una foto (scattata da un fotografo-amico all'età di 22 anni) che mi piace particolarmente, nella quale saltavo (oltretutto casualmente ero vestita in arancione) e mi dava proprio l'idea della solarità ma non avrei fatto in tempo a mandarti la foto perché ce l'ho in digitale e avrei dovuto portarla a stampare...allora ho cercato tra le miriadi di foto e ho deciso per quelle che vedi. 
Spero non manchi nulla questa volta! Ho scelto lo scatto orizzontale per la disposizione delle cose. 

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Silvia
titolo : "Attraverso i miei... pezzi"
fotografata con FUJIFILM FinePix HS10 HS11
f/4 1/85 sec ISO-400 Lunghezza focale 13mm
ho poi modificato con Photoshop per rendere il contorno in bianco e nero e dare maggior risalto al colore rosso del soggetto centrale
ROSSO, allegra, disordinata, puntigliosa
Ho avuto difficoltà per la scelta di un soggetto che riprendesse tutte le caratteristiche... finché una sera giocando con Matteo mi è venuta l'idea.
inizialmente avevo costruito la scena riprendendo sullo sfondo altre scatole, gli occhiali, e giochi vari. ho però poi deciso di "semplificare" la scena, mettendo al centro dell'inquadratura solo il pesciolino Nemo.
mi rappresenta perché:
è Allegro: nel soggetto, nel sorriso, nell'espressione degli occhi -nonostante sia un disegno-
è Disordinato: i pezzi del puzzle sono sparsi per il pavimento
è Puntiglioso: ogni pezzo del puzzle deve andare al SUO posto, ha una SUA precisa collocazione che non può essere presa da un altro
e io sono così... puntigliosa nel lavoro, puntigliosa nel mio disordine, ho tante cose sparse, ma so qual è il posto di ciascuna cosa, e sono allegra, o almeno cerco sempre di esserlo!

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Tobia
Canon PowerShot SX40 HS
4,3mm
1/80 sec.
f/6,3
ISO 200
È stato abbastanza complicato fare questo compito... forse anche a causa delle mie assenze... comunque spero di essere riuscito a rientrare nelle richieste :)
la foto rappresenta me attaccato al passato con uno sguardo rivolto al futuro (macchina vecchia/nuova)
ho fatto una fotografia con un po’ di filosofia ma non sono stato capace di vedere delle mie caratteristiche e inserirle in un margine... spero vada bene...