Ex nihilo nihil: in mostra a Bologna con CHEAP

PhilosopHERs (QUI tutte le opere) è un progetto multisciplinare che spazia tra filosofia e fotografia, alla riscoperta delle donne inVISIBILI che hanno pensato nella storia. Perché sì, ce ne sono state. Eccome! Lieta che Ex nihilo nihil sia stata selezionata dalla call for artists 2023 (#AGITATEVI) indetta da CHEAP e sia esposta ora per le strade di Bologna!

UN COLLETTIVO TRANSFEMMINISTA ON THE ROAD

Non è la prima volta che una mia opera viene selezionata ed esposta con CHEAP, a Bologna.
L’anno scorso toccò a una variante di un’opera della serie inVISIBILI: un’arcobalenico omaggio allo splendore di tuttɜ noi!

CHEAP è un progetto dì di public art fondato da 6 donne a Bologna nel 2013.

CHEAP è un progetto, un collettivo, uno sguardo non obiettivo, un’associazione: il materiale che ha scelto di indagare è la carta – fino ad ora, non ha trovato niente di più effimero.

Interviene prevalentemente sul paesaggio urbano, si occupa di linguaggi contemporanei, è impegnata nella ricerca di un equilibrio tra pratica curatoriale e attivismo.

CHEAP è nata come un festival ma ha avuto il buon senso di diventare altro.

dal loro sito (qui anche lo shop online!)

EX NIHILO NIHIL

A partire dall’assunto per cui ‘dal nulla non nasce nulla’ (da Parmenide a Lucrezio, passando per l’atomismo di Democrito) l’opera ci costringe a un’amara riflessione.
Come conciliare l’oggettiva potenza generatrice delle donne (ma anche delle minoranze discriminate) con la loro apparente assenza dalla storia del pensiero occidentale?

Come può non venir nulla (di buono) da una vagina, se è da lì che tutti, tutte e tuttu veniamo?!

E se per la Scolastica il motto doveva implicare l’esistenza di dio, per me invece dovrebbe spronare alla riflessione circa lo spazio da concedere a una dea: Sofia, la sapienza (femminile?).

Quanto poi alla conservazione della massa (e dell’energia), approdo della fisica più moderna, concordo, a patto che si riconosca e si dia spazio e peso anche alla ‘materia oscura culturale’ ossia a tuti quei contributi offerti dalle minoranze oppresse.

 

GUARDA QUI L’INTERA SERIE PHILOSOPHERS

PHILOSOPHERS – DALLA STORIA DELLA FILOSOFIA…

Guardando la storia del pensiero occidentale dal mio osservatorio nutrito da anni di attivismo per i diritti (anche) delle donne, non può non balzarmi all’occhio un ‘dettaglio’.

Talete, Pitagora, Socrate, Platone, Aristotele, Epicuro, Agostino, Tommaso, Cartesio, Leibniz, Hume, Voltaire, Kant, Hegel, Nietzsche, Marx, Heidegger, Sarte… Sono tutti filosofi. Uomini. Maschi.

Come lo sono (quasi) sempre, non solo nei libri di filosofia (tre soli i nomi citati – Arendt, Weil e de Beauvoir – relegati al Novecento).

Diversi studi ci avvertono che quello filosofico è tra gli ambiti di maggior discriminazione sessista: a fronte del numero di iscritte alla facoltà, irrisorio è il numero di cattedratiche o, comunque, di personalità e speaker di portata internazionale.
E, no. Non dipende dalla preparazione. È comprovato.

Risulta essere molto difficoltoso trovare un posto in filosofia che non sia attivamente ostile verso le donne e le minoranze, o almeno viene supposto che un filosofo di successo dovrebbe guardare e agire come un tradizionalista bianco.
Sally Haslanger

Ma la domanda allora è: esistono ed esistevano filosofe? Donne. Femmine.
Certo che sì. Solo che non si vedono. Non si leggono. Non si ascoltano.

Temistoclea, Diotima, Aspasia, Ipazia, Leonzia, Ildegarda… sono solo alcuni dei loro nomi, spesso ammantati di mistero e avviluppati tra le pieghe del tempo, senza che la Storia (con la maiuscola) le abbia integrate e tradotte fino a noi. Peccato. Perché obliandone il pensiero e l’esistenza ci perdiamo un gran pezzo di ciò che invece è stato.

Chi di voi sa che, accanto alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, solo un anno dopo (siamo nel 1791) Olympe De Gouge scrive la Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina?

… Appunto.

Leggi di più QUI.

SCOPRI FILOSOFICA*1

Da queste riflessioni è scaturito anche un per-corso di meraviglia per i bambini e le bambine delle classi IV e V della primaria, dal titolo FILOSOFICA*1, appunto. In perfetto stile AITO (Attraverso I Tuoi Occhi, che è il mio metodo), si articola in 10 appuntamenti di 90 minuti ciascuno.

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