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BLU, LE MILLE BOLLE BLU

Mi piacciono le bolle di sapone. Mi costringono a guardare in alto. Mi trasmettono parte della loro iridescente leggerezza. Mi mettono allegria.

BOLLE, SAPONE E FOTOGRAFIA

A prima vista, è vero, la bolla di sapone pare la metafora perfetta dell’effimero, di ciò che non dura e, dunque, parrebbe non aver valore.
Al secondo sguardo, però, già si è costretti a una partecipazione: la bolla esige che la si ‘soffi’; la bolla si innalza e innalza il tuo sguardo; la bolla ti incanta con la sua luce cangiante, e ti ‘spalanca’: la bocca, gli occhi e la mente. In breve sei lì, a naso in sù, a seguire il flusso dei tuoi pensieri.
Al terzo stadio, sorridi. Non c’è niente (altro) da fare, se non lasciarsi ‘tornare bambini’ e gioire della pura bellezza.

Mi risuonano all’orecchio le «altre cose leggere e vaganti» di Umberto Saba.

http://www.allebonicalzi.com/alle/wp-content/uploads/2013/10/alle_bonicalzi_bolle_di_sapone_matrimonio-1.jpgLa bolla di sapone non è che un… film.
Una sottilissima… pellicola di acqua e sapone (e glicerina), tenuta insieme – perfetta – da una tensione superficiale.
Sfera instabile di bagliori.
Riflesso di luce multicolore che ti riporta all’infanzia.

Forma di luce che racchiude un ricordo e lo ravviva.

Come la fotografia!

A maggior ragione quella in light painting.

luce fotografia pancia, maternità bolle

2 commenti
  • Sabrina

    10 Ottobre 2013 at 4:48 Rispondi

    🙂 …cosa affascina tanto i bambini delle bolle? non so!
    Forse il mescolarsi dei tanti colori, loro che vivono costantemente dentro ad un arcobaleno.
    Forse la leggerezza, che la fa volare, loro che vorrebbero esser tanti uccellini liberi nel cielo.
    Forse la magia che le crea, quel soffio delicato che spinge la bolla fuori dal bastoncino, loro fatine e maghetti dotati di bacchetta magica.
    Forse le mille cose che le bolle ricordano e fan trovare storie fantastiche, loro inventori di fiabe e favole quotidiane.
    Forse la forma perfetta, che loro amano, forse in onore alle rotondità materne, che li hanno accolti, abbracciati, allattati, loro creature perfette e senza preconcetti.
    Forse nessuno o tutti di questi motivi….e io che son rimasta bambina, per tanti aspetti, le osservo affascinata, senza chiedermi il perché.
    Sabrina

  • alle bonicalzi

    11 Ottobre 2013 at 13:21 Rispondi

    Esatto.
    Luce e leggerezza.
    In una parola: LIGHT.
    Senza chiedersi il perché (una volta ogni tanto).

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