#LOTTOMARZO INTRECCIATꞫ

COMO – #lottomarzo in rete con #intrecciat3
Ieri in piazza, tutt3 insieme, per rivendicare a pieno titolo diritti che sono #dirittiumani e non privilegi.

Ecco l’introduzione alla performance di Nonunadimeno-COMO e Como Pride dal titolo VITA A OSTACOLI.
«Oggi 8 marzo #giornatamondialedeidirittidelledonne, che nonunadimeno per il settimo anno consecutivo vuole vivere con lo spirito dello sciopero globale femminista e transfemminista, […] Siamo pronte a trovare insieme la forza di ribellarci e di lottare […]
Lottiamo per un reddito di autodeterminazione che ci garantisca indipendenza economica e autonomia, per sottrarci alla violenza.
Lottiamo contro tutti i lavori sottopagati e precari che siamo costrettә ad accettare per sopravvivere, per dei contratti stabili e tutelanti, perché l’autonomia economica è un passo fondamentale per la vita e la libertà delle donne in tutto il mondo.
Lottiamo per un welfare pubblico e universale, per il salario minimo, per la redistribuzione del carico di lavoro di cura e per non essere schiave della famiglia che spesso diventa luogo di violenza e sfruttamento.
Lottiamo insieme per la libera circolazione delle persone, contro la violenza del razzismo e la chiusura dei confini.
Lottiamo perché tuttә le soggettività possano essere liberә e possano affermare il diritto all’autodeterminazione sui propri corpi, contro le violenze e la medicalizzazione di persone trans e intersex.
Lottiamo a fianco delle donne curde, afghane e iraniane e alle donne che in tutto il mondo stanno lottando per una vita libera dall’oppressione del patriarcato. Rifiutiamo l’ideologia di questo governo “Dio, patria e famiglia” che si accanisce contro i corpi e i diritti delle donne e che reprime qualsiasi persona o realtà non omologatә e più in generale rifiutiamo questo sistema capitalista e patriarcale violento, che ci uccide e ci mortifica quotidianamente. Ci rivolgiamo in particolare a tuttə quellə che fanno lavori sottopagati e precari, che vengono licenziatә se restano incinte, che vengono molestatә e discriminatә sui luoghi di lavoro o che sopravvivono solo grazie ai sussidi insufficienti. A quellә che sentono addosso il peso della propria condizione sociale in un mondo che ci costringe a vivere la povertà come una colpa e una vergogna. A quellә che sono fuggite dalla guerra e dalla povertà, rischiando la propria vita in viaggio dopo aver lasciato la casa e gli affetti, vittime dello sfruttamento economico e militare neocolonialista delle loro terre. Sappiamo che la precarietà delle vite, la mancanza di un welfare dignitoso e universale e l’impoverimento a cui sempre più persone sono esposte, rende difficile prendere parola e alzare la testa. Con la performance di oggi dal titolo “Vita ad ostacoli”, vogliamo ricordare a tuttә di non arrendersi mai al sogno di una società più giusta, senza discriminazioni e libera da stereotipi.»
………..
(Ma davvero siamo ancora qui a dover sottolineare che NON è una festa ma una giornata di lotta? Giornalist* e titolist* che ancora indugiano dovrebbero vergognarsi. Della propria pochezza professionale.)
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